Trasformazione urbana e ruolo dello spazio pubblico
Le città di tutto il mondo crescono e si trasformano attraverso processi di densificazione e dispersione urbana. Gli spazi aperti, pubblici e privati, vengono sostituiti da edifici e infrastrutture, mentre emergono nuovi paesaggi urbani con parchi, piazze, aree gioco e spazi naturali. Queste strutture contribuiscono a definire le funzioni culturali, sociali, economiche e politiche della città.
Nel processo di urbanizzazione, lo spazio pubblico è una componente essenziale della creazione di valore sociale ed economico per quartieri, città e regioni. Pianificarlo e progettarlo con cura è parte dello sviluppo urbano sostenibile: gli insediamenti informali e le aree di espansione non pianificata spesso dispongono di poche opportunità sociali ed economiche anche perché mancano spazi pubblici di qualità, distribuiti in modo adeguato. Nei quartieri densi e a uso misto, la qualità della vita dipende spesso dalla presenza di luoghi pubblici accessibili e inclusivi.
Lo spazio pubblico, quindi, non è un elemento residuale da inserire una volta definiti edifici e viabilità. La sua disponibilità e la sua collocazione concorrono a determinare chi può partecipare alla vita urbana, quali attività possono svolgersi e come i benefici della crescita si distribuiscono tra i residenti.
Densità, usi misti e vantaggi della città
Si prevede che entro il 2050 circa due terzi della popolazione mondiale vivrà in aree urbane. L’urbanizzazione rapida porta con sé sfide e opportunità: tra le prime figurano una maggiore vulnerabilità ai cambiamenti climatici, le disuguaglianze spaziali, le pressioni legate a migrazione e conflitti e la difficoltà di promuovere prosperità inclusiva e sviluppo economico.
Per affrontarle e condividere i vantaggi della vita urbana, le strategie spaziali e i piani devono affiancare agli obiettivi fisici processi inclusivi. Considerare i diritti umani, il genere, l’età e altre dimensioni dell’identità aiuta a impostare un quadro proattivo per uno sviluppo urbano sostenibile in contesti diversi. Tra gli strumenti possibili rientrano la pianificazione partecipativa, l’uso di tecnologie, la collaborazione internazionale e le partnership tra settori.
Le priorità spaziali contano altrettanto: mettere al centro lo spazio pubblico, insieme alla densità urbana, alla mescolanza degli usi e alla diversità sociale; promuovere un accesso equo alla terra e la sicurezza del possesso; e integrare spazi e sistemi formali e informali. In questo modo, la densità può accompagnarsi a una maggiore accessibilità e a una distribuzione più ampia delle opportunità, anziché limitarsi a concentrare edifici e persone.
Per crescere in modo sostenibile e inclusivo, le città devono diventare più compatte e assorbire l’aumento della popolazione attraverso una maggiore densità. L’agglomerazione può sostenere l’innovazione, la produzione di ricchezza e la qualità della vita, consentendo di accogliere più persone con un’impronta ambientale pro capite inferiore: il modello compatto è associato a un minore consumo di risorse e a minori emissioni pro capite rispetto ad altri modelli di insediamento. Questi vantaggi, tuttavia, non derivano dalla sola densità: richiedono spazi pubblici, servizi e collegamenti adeguati.
Progettazione urbana e qualità della vita
Molte città sottovalutano ancora quanto l’aspetto e la vivibilità degli spazi pubblici e delle infrastrutture influenzino la qualità della vita, lo sviluppo sociale e altri aspetti del benessere. Una città attrattiva può avere maggiori probabilità di attirare una forza lavoro creativa, innovativa e qualificata, oltre agli investimenti necessari a sostenere l’economia urbana.
Anche quando questo legame viene riconosciuto, la scarsità di risorse finanziarie e di capacità tecniche può relegare la progettazione urbana in secondo piano, rispetto a necessità più urgenti come il miglioramento dei servizi di base. La pianificazione deve quindi tenere insieme qualità degli spazi e priorità essenziali, non trattarle come obiettivi alternativi.
A scala regionale, le città tendono a svilupparsi lungo i corridoi infrastrutturali, diventando nuovi motori di crescita. Se questa espansione avviene senza coordinamento tra città, la regione può perdere opportunità sociali, economiche e ambientali. La pianificazione urbana, perciò, non si esaurisce nei confini amministrativi: richiede di considerare le connessioni e le trasformazioni territoriali che li attraversano.
Il ruolo delle città intermedie
Le città intermedie, con una popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti, ospitano oltre il 60 per cento della popolazione urbana mondiale e registrano la crescita più rapida. Nonostante ciò, tendono a ricevere poca attenzione da parte delle autorità nazionali e regionali e spesso non dispongono dell’influenza finanziaria e tecnica delle città più grandi, necessaria per garantire una pianificazione adeguata.
Trascurare la pianificazione in questa fase può rendere più ampi e costosi i problemi da affrontare in futuro. Per le città in rapida crescita, disporre per tempo di quadri e capacità di pianificazione è quindi una condizione importante per accompagnare l’espansione, coordinare infrastrutture e servizi e preservare spazi pubblici accessibili.
Rigenerazione urbana e valore del suolo
La rigenerazione urbana recupera risorse sottoutilizzate e ridistribuisce le opportunità, contribuendo alla prosperità urbana e alla qualità della vita. È però un processo complesso e lungo, che può comportare il rischio di gentrificazione degli spazi privati o di privatizzazione di quelli pubblici.
Perché la rigenerazione favorisca uno sviluppo locale inclusivo, deve considerare l’accessibilità economica, l’accesso ai servizi e la partecipazione dei residenti. Lo spazio pubblico può essere un elemento centrale degli interventi, insieme alla riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni di gas serra. Anche la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale possono offrire opportunità di rigenerazione.
Lo spostamento delle attività economiche verso le periferie ha lasciato alcune aree centrali segnate da disoccupazione, servizi di bassa qualità e degrado di abitazioni, strade e spazi pubblici. L’esclusione dei residenti dalle opportunità presenti nei distretti più prosperi indebolisce anche il potenziale dei centri urbani di contribuire alla prosperità complessiva della città.
La rigenerazione può combinare approcci diversi, secondo le condizioni locali: riqualificare aree dismesse, densificare e intensificare gli insediamenti, diversificare le attività economiche, preservare e riutilizzare il patrimonio, riattivare gli spazi pubblici e rafforzare l’erogazione dei servizi. La scelta delle misure deve tenere conto di come i benefici e i costi della trasformazione ricadono sui residenti.
Per realizzare gli interventi servono competenze e collaborazione tra soggetti diversi, comprese organizzazioni non governative, fondazioni e residenti coinvolti sul territorio. Sono inoltre necessari strumenti spaziali, giuridici e finanziari: piani di sviluppo spaziale, strumenti legali per la riarticolazione partecipativa dei terreni e meccanismi di cattura del valore fondiario. Questi strumenti possono contribuire a rendere attuabili i progetti, ma la loro efficacia dipende dal contesto e dalla capacità di accompagnarli con partecipazione e garanzie di accessibilità.
Regole e politiche urbane
Un ostacolo ricorrente a una buona pianificazione è la mancanza di quadri normativi e legislativi adeguati a livello nazionale o subnazionale. In molti paesi si riconosce sempre più spesso una discrepanza tra le esigenze locali e i quadri nazionali di pianificazione urbana.
Un’espansione ordinata richiede che regole solide accompagnino il processo di pianificazione. A livello nazionale, una politica urbana può fornire un quadro di coordinamento per affrontare le questioni più urgenti legate alla crescita urbana rapida. Può inoltre orientare i ministeri settoriali e i fornitori di servizi urbani, offrire un riferimento per le riforme legislative e istituzionali e promuovere la consultazione delle parti interessate.
La coerenza tra politiche nazionali e bisogni locali è importante perché le decisioni su infrastrutture, servizi, uso del suolo e spazi pubblici si influenzano a vicenda. Un quadro generale, se accompagnato da strumenti e processi adeguati, può collegare queste decisioni senza sostituire l’attenzione alle condizioni specifiche dei singoli luoghi.
Spazio pubblico e mobilità sostenibile
Le amministrazioni comunali devono ripensare spazi come parchi, aree verdi e strade. Uno spazio pubblico ben progettato può migliorare il carattere visivo della città, sostenere le attività economiche e rendere più funzionale l’ambiente urbano.
Nei quartieri densi, la presenza di spazi pubblici adeguati, infrastrutture e trasporto pubblico può favorire gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con altre forme di mobilità non motorizzata. Ciò può contribuire a ridurre le emissioni di carbonio e la dipendenza dai combustibili fossili. Il risultato dipende dalla qualità e dalla continuità delle connessioni, oltre che dalla disponibilità dei singoli spazi.
Strade più adatte ai pedoni e luoghi in cui incontrarsi — per esempio strutture sportive, ricreative o culturali — possono rafforzare la connettività sociale e la diversità. Questi spazi contribuiscono a quartieri più coesi e vivaci, che possono risultare più attrattivi sia per i residenti sia per gli investitori.
Sul piano ambientale, la pianificazione urbana può promuovere un’economia meno dipendente dai combustibili fossili. I piani di sviluppo dovrebbero integrare strategie a basse emissioni e misure di resilienza ai cambiamenti climatici, collegandole alla progettazione di strade, spazi aperti e infrastrutture.
Risorse per la pianificazione
La pianificazione e la progettazione urbana richiedono la collaborazione tra una pluralità di soggetti. La consultazione di esperti, la coprogettazione e i processi partecipativi possono contribuire allo sviluppo di norme, orientamenti e nuove soluzioni. La formazione e i materiali progettati con cura possono rafforzare le capacità di esperti e decisori a livello locale e globale.
Tra gli strumenti e le pubblicazioni utili per la pianificazione urbana figurano:
- Our City Plans: una cassetta degli attrezzi incrementale e partecipativa per la pianificazione urbana.
- Urban Planning Law for Climate Smart Cities: il modulo di diritto urbano del kit di strumenti su diritto e cambiamenti climatici.
- Cities for Girls, Cities for All: rapporto tecnico.
- Her City: guida per una pianificazione e una progettazione urbana sostenibili e inclusive insieme alle ragazze, terza edizione.
- International Guidelines on Urban Territorial Planning: rapporto 2018–2020.
- Settlement Profiling Tool: strumento per la profilazione degli insediamenti.
Queste risorse sono destinate a sostenere i governi cittadini, regionali e nazionali nel miglioramento di politiche, piani e progetti per città più compatte, inclusive, integrate e connesse, capaci di promuovere uno sviluppo sostenibile e la resilienza ai cambiamenti climatici.
Risultati e collaborazione
Quasi 100 città hanno utilizzato metodologie di pianificazione partecipativa e raccolto dati spaziali per rafforzare la coesione sociale tra comunità di migranti, persone sfollate e comunità ospitanti. Più di 50 paesi si trovavano in diverse fasi di miglioramento delle politiche urbane nazionali, promuovendo approcci inclusivi e partecipativi all’urbanizzazione sostenibile. In 17 città sono state impiegate tecnologie digitali innovative, attraverso la cassetta degli attrezzi Her City, per coinvolgere le ragazze e le giovani donne nella pianificazione urbana.
La collaborazione tra agenzie, gruppi di ricerca internazionali, mondo accademico e organizzazioni professionali può aiutare ad allineare gli interventi di rigenerazione, rinnovo e conservazione del patrimonio all’agenda internazionale, agli Obiettivi di sviluppo sostenibile e alla Nuova Agenda Urbana. Servizi tecnici e di consulenza possono inoltre sostenere i governi nazionali e locali nello sviluppo dei quadri spaziali, giuridici e finanziari necessari alla realizzazione dei progetti.
La scheda in breve
Ambito
Lettura editoriale; non costituisce una visita né una valutazione tecnica.
Fonti
Developing Public Space and Land Values in Cities and Neighbourhoods | UN-Habitat ↗21/10/2026
Urban Planning | UN-Habitat ↗21/10/2026
Urban Regeneration | UN-Habitat ↗23/10/2026
