Uno studio che cambia con le sue esigenze

Konstantin Grcic descrive il proprio studio come uno spazio che si è evoluto man mano che emergevano nuove esigenze e venivano aggiunti mobili. Non lo presenta come un ufficio aziendale né come un modello universale. Nel progettare per organizzazioni più grandi, distingue questa esperienza personale dagli ambienti con centinaia di dipendenti, dove i team possono ampliarsi, ridursi e cambiare composizione.

Questo contrasto suggerisce una domanda pratica: di cosa ha bisogno uno spazio per restare utile quando cambiano le persone o le attività? La risposta non deve necessariamente consistere in un’immagine uniforme dell’ufficio. Nell’esperienza raccontata da Grcic, possono bastare un tavolo disponibile, due cavalletti o persino un tavolo da ping-pong. Non sono soluzioni equivalenti per ogni attività, ma esempi di un’impostazione meno vincolata a un’idea preconcetta di formalità o buon gusto.

Il tavolo come supporto per attività diverse

Parlando di Scout, un sistema di tavoli da lavoro e da riunione, Grcic descrive il tavolo come uno degli arredi più semplici e versatili: può servire per lavorare, mangiare, giocare o sedersi. Invece di sostenere che occorra reinventarlo, invita a considerare quali attività possa accogliere e come si relazioni con chi utilizza lo spazio.

La flessibilità, tuttavia, non significa che qualsiasi mobile sia adatto a qualsiasi scopo. Un elemento può svolgere funzioni diverse a seconda dell’attività, della disposizione e delle persone. In questo senso, la semplicità non elimina la necessità di scegliere: lascia spazio per configurare l’ambiente in base al suo utilizzo.

Flessibilità senza un unico modello di ufficio

Grcic non propone che tutte le aziende adottino un ufficio agile, né sostiene che le postazioni tradizionali siano ormai superate. Secondo la sua descrizione, Scout può sostenere la dinamica di un team o un’attività specifica, oppure contribuire all’organizzazione di uno spazio più ampio. Scala e configurazione dipendono dal contesto.

Il sistema combina tavoli fissi, modulari e mobili. La struttura mira a delimitare uno spazio attorno a chi siede senza chiuderlo del tutto: il confine può offrire una certa sensazione di spazio personale e, allo stesso tempo, mantenere l’apertura all’interazione. Alcuni accessori possono fungere da schermi acustici. Sono caratteristiche descritte del progetto, non una garanzia che gli arredi, da soli, risolvano le esigenze di un luogo di lavoro.

Osservare prima di prescrivere

Grcic indica l’osservazione dei comportamenti come parte del processo di progettazione: come le persone si spostano, lavorano e interagiscono. Prestare attenzione a questi movimenti permette di pensare agli arredi in relazione alle attività, anziché assegnare a ogni elemento un unico uso invariabile.

Da queste idee emerge una lettura aperta: uno spazio può essere composto da mobili comuni, da elementi progettati per più usi o da una combinazione dei due. Non si tratta di riprodurre uno stile specifico, ma di considerare ciò che lo spazio deve consentire e lasciare margine per adattarlo quando le condizioni cambiano.

La scheda in breve

Ambito

Lettura editoriale; non costituisce una visita né una valutazione tecnica.

Fonti

Honest Furniture | Official Vitra® Website LP ↗26/10/2026

A framework for daily learning and flexible work | Official Vitra® Online Shop US ↗03/11/2026

Eye Towards the Future | Official Vitra® Online Shop FI ↗03/11/2026